Picnic: la spensieratezza di mangiare all'aria aperta

Il connubio tra natura e cibo è uno di quelli in grado di suscitare sempre emozioni forti e portare le persone fuori dal grigiore della vita cittadina.

Se i problemi diventano eccessivamente pressanti, il lavoro pesante e incombente e l’umore tende a scendere di tono, una soluzione sempre vincente è quella di riempire un bel cestino di cibo e dirigersi verso una delle aree attrezzate della propria città o, ancora meglio, ricorrere a quelle aziende che organizzano picnic all’interno di location da sogno.

Organizzare un evento di questo genere è, infatti, un ottimo modo per prendersi cura di se stessi, coccolandosi attraverso la scelta mirata delle pietanze preferite e la possibilità di respirare nel verde per allontanare le sensazioni negative.

Si tratta di una delle esperienze enogastonomiche più facilmente attuabili che, tuttavia, prevede alcune accortezze per riuscire nel migliore dei modi.

Non è necessario che tutto sia perfetto ed elegante: lo scopo è quello di sollecitare la parte più intima del proprio animo, ritrovando la spensieratezza dell’infanzia spesso sopita e celata dalle situazioni dell’età adulta.

Ricontattare il bambino che è in noi, lasciargli odorare l’erba circostante, permettergli di correre a piedi nudi sul manto fresco al termine del pasto, sono alcune delle condizioni che rendono la vita degna di essere vissuta, anche una volta raggiunta da un pezzo la maggiore età.

La giornata può essere felicemente condivisa con la propria famiglia, intrattenendosi tra chiacchiere rilassate e aneddoti legati al passato, ma anche risultare una piacevole occasione per testare l’affinità di coppia, grazie alla presenza di una buona bottiglia di vino e di piatti freschi, leggeri e afrodisiaci.

Il cibo ha infatti sin dall’antichità una valenza molto sensuale, capace di risvegliare la parte più ancestrale di noi e permettergli di fluire fuori con tutta la sua forza dirompente.

 

Come si svolge il corretto picnic

Per organizzare un perfetto picnic è necessario in primo luogo predisporre i sensi, così da rendere il corpo e la mente maggiormente ricettivi a quella che sarà un’esperienza enogastronomica creata ad hoc a seconda delle proprie esigenze specifiche.

A questo punto le strade da seguire sono essenzialmente due: 

La prima prevede di mettersi in cucina e sfornare una serie di pietanze da poter consumare sopra una tovaglia a quadretti, che siano quindi facili da mangiare, ma allo stesso tempo evocative e gustose.

È possibile riprendere il menù delle nostre nonne quando ci accompagnavano al parco e rivisitarlo in maniera personale, così da creare una nuova tradizione sulla base di quella di famiglia.

Poche cose risultano infatti appaganti come cucinare per la propria famiglia, selezionando cibi che possano appagare le papille gustative ma anche la vista di coloro che ci sono cari.

Si tratta, quindi, di un gradito regalo che facciamo a noi stessi, ma anche agli altri, cercando di renderli felici a livello spirituale e non materiale. 

Se ci pensate, infatti, i veri ricordi sono quelli che non prevedono sorprese mirabolanti, ma piacevoli esperienze in grado di rimanere fissate nella mente e strappare un sorriso nei momenti di maggiore negatività.

Dopo aver riempito il vostro cestino, non dovrete fare altro che prenotare un’area apposita vicino alla vostra abitazione o, perché no, spostandovi all’interno del territorio, avendo così modo di scoprire anche vere e proprie oasi delle quali non si era a conoscenza.

La seconda, invece, consente alle persone più indaffarate di usufruire di agenzie che si dedicano personalmente all’organizzazione del picnic perfetto, ascoltando dettagliatamente i gusti del cliente e cercando di soddisfarli in maniera davvero accurata.

Un operatore gentile e disponibile esaudirà ogni vostro desiderio, a partire dal cibo per finire all’apparecchiatura, poiché certamente il gusto è il senso più coinvolto ma anche l’occhio vuole la sua parte.

Pensate che gradevole sorpresa per tutti scoprire solo al momento dell’arrivo cosa altre persone hanno progettato per noi, assaporando piatti che magari non saremmo stati in grado di cucinare da soli o non ci sarebbero venuti in mente in un contesto simile.

Affidarsi a professionisti del settore permette di godere con maggiore intensità di tutta l’esperienza, eliminando lo stress da preparativi e concentrandosi esclusivamente su quello che è il nostro sentire interiore.

Il protagonista della giornata per una volta non deve essere il cervello ma il cuore, messo nelle condizioni di carpire tutte le emozioni positive che qualche ora all’aria aperta sono in grado di donare, facendone tesoro quando la vita prevederà dei momenti meno piacevoli.

In Italia sono davvero numerose le iniziative di questo genere e consentono di scegliere fra numerose location, dalla più curata e raffinata a quella selvaggia e isolata.

Qualunque sia la vostra indole, se romantica o avventurosa, l’obiettivo è quello di assecondarla in pieno, permettendo per un giorno alle persone di essere pienamente loro stesse senza vincoli, barriere o costrizioni.

Il risveglio dei sensi nella natura

Partecipare a un picnic in uno spiazzo verde significa risvegliare la propria sensibilità addormentata, acuendo tutta la sfera percettiva che durante l’anno teniamo incoscientemente a riposo.

Per poter vivere al meglio il percorso enogastronomico è quindi opportuno mettere a lavoro tutti e 5 i sensi senza tralasciarne nessuno, poiché sono tutti ugualmente importanti per il raggiungimento dell’obiettivo finale, che in questo caso è il benessere interiore della persona.

La Vista

Il primo organo che entra in gioco quando si parla di pranzo nella natura sono certamente gli occhi.

Secondo la filosofia dei colori, il verde è un tono in grado di rasserenare l’animo nel profondo, contribuendo a ristabilire l’equilibrio perduto e a infondere positività.

La presenza di un ben prato curato, degli alberi delle piante e, se siete fortunati, dei fiori che sbocciano ha un potere balsamico su tutte quelle che sono le tensioni accumulate, lenendole fino a farle scomparire nel giro di poco tempo.

L’umore dell’arrivo sarà totalmente diverso da quello del ritorno, poiché vi sentirete profondamente rinfrancati da questa connessione intensa con l’ambiente circostante che non funge più solo da cornice statica, ma diviene un vero e proprio attore della giornata.

Ad arricchire di vivacità e gradazioni energiche il quadro sarà anche il cibo, magari servito su una classica tovaglia a quadri rossi, che deve trasmettere la felicità e il piacere della convivialità.

Il Gusto

Trattandosi di un’esperienza enogastronomica, insieme alla natura il vero protagonista è il cibo.

Avendo la fortuna di gustare un menù preparato appositamente per voi da esperti del settore, il consiglio è quello di consumarlo con tutta calma, lasciando agire tutti gli altri sensi prima di permettere al palato l’estasi finale. In questo modo l’esplosione di sapori nuovi o familiari sarà ancora più intensa e creerà un piacevole bagaglio di ricordi per il futuro.

Che si tratti di panini gourmet dagli ingredienti freschi e naturali, di piccoli finger food monoporzione, di torte dolci o salate divise tra i commensali o di ricette più complesse e strutturate, il vero obiettivo non è quello di mangiare, ma di cogliere l’ampia gamma di emozioni che un buon cibo, accompagnato da un vino di qualità, è in grado di garantire.

Solo in questo modo lo stress tenderà a scemare ed i problemi appariranno decisamente più semplici e risolvibili.

Il Tatto

Per alcuni la sensazione dei piedi a contatto con il manto erboso è una delle migliori mai provate. Non abbiate quindi alcun timore di sporcarvi le mani, toccate tutto ciò che vi circonda e assorbite l’energia che solo la natura allo stato più primitivo è in grado di fornire.

Il consiglio è quello di optare per piccoli finger food, così da poter saggiare con le dita quello che di lì a poco verrà gustato dal palato. Prendetevi tutto il tempo necessario, poiché nelle esperienze di piacere la fretta non è mai il migliore alleato. È invece piacevole crogiolarsi nell’attesa e pensare come sarà mordere la pietanza solo accarezzandone la superficie con mano.

L'Udito

Ciò che rimane di solito maggiormente impresso in queste circostanze è il chiacchiericcio allegro e il suono delle risate, provenienti da adulti e bambini che si godono quanto la natura è in grado di offrire quasi gratuitamente.

Alle volte, infatti, ci si affanna dietro a grandi progetti, quando invece spesso la felicità si cela dietro alla voce delle persone amate o al fruscio dell’erba sotto i piedi.

Se si sta anche in silenzio, è possibile udire tutto ciò che l’ambiente circostante ha intenzione di comunicare, attraverso i versi degli animali che abitano gli alberi dai quali traete ombra o gli stagni dove avete deciso di rinfrescare i piedi.

Si tratta di una connessione massima che merita di essere vissuta nel profondo, mantenendo sempre un grande rispetto per quello che è il territorio che ci ospita, evitando di sporcare e di disturbare la quiete degli altri presenti con schiamazzi fuori dalla norma.

L'Olfatto

L‘odore dell’erba forse è uno dei più evocativi esistenti. È infatti immediatamente in grado di riportare anche l’adulto più cinico indietro nel tempo, a quando era solo un bambino pieno di sogni e speranze.

Tutti noi abbiamo amato in un periodo della nostra vita giocare, correre e rotolarci nell’erba e associamo questo ricordo a una fase solitamente felice e priva di pensieri. Oggi è possibile rivivere le stesse emozioni con il proprio  partner o con i figli, che a loro volta ricorderanno questo momento con un pizzico di nostalgia quando ormai saranno grandi e non dipenderanno più da noi.

Fare un picnic significa, quindi, creare una rete di ricordi condivisi, da utilizzare nelle giornate più buie.

Al profumo del prato appena tagliato si unisce quello dei fiori e della vegetazione, soprattutto in primavera quando tutto sembra pervaso da una gioiosa frenesia. Non dimentichiamo poi che qualcuno ha preparato per noi gustosi cibi dai piacevoli aromi, che è opportuno percepire senza fretta per evitare di non assaporare a pieno la degustazione.

Dove poter prenotare e vivere un fantastico picnic in Italia

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    Scamporella

    Via Tranzano, 820, Cesena (FC)

    Forse è la più celebre tra le aziende che propongono piacevoli picnic di loro ideazione. La location è spettacolare ed elegante e consente ai clienti di sedere sotto ulivi secolari che ne avrebbero di storie da raccontare. Aprendo il vostro cuore, con l’aiuto di un buon vino locale, potrete assorbire tutta la magia che pervade il luogo.

    scamporella picnic
    villa pamphili picnic

    Villa Doria Pamphili

    Via di S. Pancrazio, Roma (RM)

    All’interno di una delle più celebri ville della capitale, il Vivibistrot offre ai propri ospiti un’esperienza enogastronomica unica nel suo genere, dotandoli di graziosi cestini da picnic da poter aprire una volta scelta la zona di prato preferita. L’offerta è di ottimo livello e prevede numerosi cibi biologici con una grande attenzione alle materie prime e al concetto di km 0. Un’occhio di riguardo è offerto a tutti i vegani che necessitano di un menù ad hoc, che in tutti i casi risponde perfettamente ai gusti dei clienti.

    La Locanda i Girasoli

    Via Ca' Rastelli, 13, Misano Adriatico (RN)

    Dall’evocativo nome che ricorda le calde e assolate giornate estive, la locanda offre un tripudio di colore, allestendo un’area caratterizzata da tovaglie variopinte, cuscini di varie dimensioni, lanterne e balle di fieno, per creare un ambiente divertente che possa favorire la conversazione e il buon umore durante la degustazione dell’ottimo cibo preparato seguendo menù particolari e adattati ai gusti del cliente.

    la locanda dei girasoli picnic

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