Cena in libreria: mangiare leggendo!

Tra le passioni più intense dell’animo umano ci sono certamente quelle per il cibo e la lettura, che coinvolgono i sensi e l’immaginazione delle persone come poche altre cose al mondo.

Il fenomeno dei caffè letterari affonda le sue radici nella società illuminista e nel corso del tempo si è evoluto fino a giungere alla concezione innovativa che attualmente possediamo.

I moderni ristoranti libreria sono infatti pensati per permettere una fruizione libera e personale della situazione, coniugando l’esigenza di gustare del buon cibo con la volontà di immergersi in pagine di grande letteratura.

Non mancano momenti di acceso dibattito in occasione della presentazione dei libri o di eventi a tema, ma l’impostazione di base è quella di permettere al cliente di ritagliarsi un momento di tranquillità dedicato a nutrire il corpo e lo spirito.

Un’esperienza di questo genere permette di rigenerarsi dal caos della vita quotidiana ed è consigliata a tutti coloro che desiderano staccare la spina e accendere i sensi, stimolando le percezioni attraverso le parole e le creazioni degli artisti del settore.

L'unione di due passioni, cibo e cultura, in un connubio di emozioni

All’interno di questa macroarea che unisce ristorazione e cultura, è opportuno distinguere tra le librerie che offrono un corner di sfiziosità per placare lo stomaco e i ristoranti che permettono la lettura dei loro volumi, privilegiando maggiormente uno o l’altro aspetto.

Esistono però in Italia e all’estero locali che garantiscono un perfetto connubio tra le due versioni, fondendosi in un’esperienza davvero godibile sotto tutti i punti di vista.

Molto importante è che l’offerta culinaria sia all’altezza delle aspettative, proponendo piatti leggeri e invitanti che possano favorire il consumo dei volumi lasciando la mente libera di vagare, ma i sensi ben ancorati al piatto.

Si pensi ad esempio a tutti quegli studenti che hanno la necessità di consultare libri e passano intere giornate chiusi in una biblioteca, mangiando solo un semplice panino o uno snack per saziarsi.

Non sarebbe una situazione alquanto migliore per loro quella di poter scegliere tra un caratteristico menù di piatti gourmet, mentre con il libro in mano si cercano le informazioni necessarie?

Questo è solo un esempio dovuto alle esigenze universitarie, ma esiste tutta una fetta di appassionati che desiderano trascorrere il tempo libero coltivando le proprie passioni, che spesso coincidono proprio con le due sopracitate.

Una goduria per i sensi

Mangiare in libreria è un’esperienza che concilia l’appassionato con il proprio io interiore, nutrendolo attraverso lo stimolo di tutti e cinque i sensi.

Nel momento in cui decidete quindi di visitare uno di questi luoghi incantati, che prevedono la contemporanea presenza di buon cibo e narrativa di qualità, preparatevi in anticipo e arrivate consapevoli che sarà un’esperienza ricca di fascino in grado di suscitare percezioni antiche e nuove.

La Vista

Gli occhi sono i primi a entrare in contatto con la realtà circostante e consentono di farsi un’idea precisa di ciò che sta accadendo. Osservare la copertina di un libro, analizzarne i colori e le eventuali illustrazioni aiuta a entrare pienamente nella situazione, idealizzando quella che sarà poi la lettura successiva.

Se ci pensate è la stessa cosa che accade con il cibo, che prima di essere assaggiato merita una visione d’insieme per accoglierne tutte le sfumature e preparare il palato alla degustazione vera e propria. I due concetti si sposano perfettamente e meritano di essere fruiti in primo luogo con il senso più intuitivo e immediato.

Il Tatto

Con l’avvento degli e-book digitali sta piano piano scomparendo la meravigliosa sensazione di poter toccare direttamente i fogli, saggiandone con le dita la consistenza, la filigrana e lo spessore.

Il libro, infatti, va percepito proprio a livello tattile, sentendone la pesantezza e lo spessore nel corso della lettura. Molte culture esotiche traslano questo concetto anche al cibo, che per essere gustato adeguatamente non deve toccare le posate.

Mangiare con le mani è un’usanza poco pratica in occidente ma è consentita con alcune tipologie di alimenti, soprattutto per quello che riguarda il finger food.

Locali come quelli che stiamo descrivendo inseriscono spesso nei propri menù proposte di questo genere, consentendo ai clienti di massimizzare la loro avventura assaggiando piatti di piccole dimensioni che possono essere portati alla bocca senza forchetta.

L'Olfatto

L’odore della carta stampata è considerato da molti uno dei più inebrianti, in grado di suscitare emozioni sopite e riportare alla mente ricordi dell’infanzia.

Una pagina ingiallita dal tempo evocherà al naso dei più sensibili una sensazione piacevole, così come le pietanze più particolari e gustose, legate alla tradizione del luogo o a particolari eventi del passato.

Un testo mai letto crea le stesse aspettative di un piatto gourmet non ancora assaggiato, ponendo l’interlocutore in una posizione di curiosità e scoperta.

L'Udito

Il silenzio e le voci soffuse che pervadono i caffè libreria creano un’atmosfera intima e delicata, in grado di favorire la massima concentrazione e consentire alla mente di viaggiare assieme alle parole dei principali maestri della letteratura.

Il dialogo è ridotto al minimo perché a parlare sono esclusivamente i piatti e i libri, attraverso il loro linguaggio silenzioso in grado di comunicare direttamente con il cuore.

Il consiglio è quello di lasciarsi trasportare e predisporre le orecchie al fruscio delle pagine e al rumore delle posate, per godere ancora maggiormente di un’esperienza sensoriale che non capita tutti i giorni.

Il Gusto

Non si tratta in questo caso di semplice sostentamento, ma della voglia di sperimentare qualcosa di nuovo e di godurioso per il palato.

Lasciare che gli aromi si sprigionino in bocca mentre si è immersi nella lettura di un’opera letteraria produce quasi una sorta di estasi dalla quale non si vorrebbe mai uscire.

Se ci pensate, anche un libro può essere metaforicamente degustato e letto a piccole dosi, per apprezzarne tutte le caratteristiche e le qualità visibili solo a seguito di un’immersione intensa e priva di elementi di disturbo.

La nascita dei ristoranti libreria

Il primo esempio riconducibile all’esperienza del mangiare leggendo può essere ricondotto alla Francia del XVIII secolo, quando i caffè letterari divennero il centro del nuovo fermento culturale che colpì la società nel corso dell’illuminismo.

Si trattava principalmente di luoghi deputati al dibattito, dove tuttavia erano servite bevande calde o piatti veloci in linea con i gusti del periodo.

Per la prima volta, quindi, la cultura abbatte le proprie barriere ed esce dai salotti borghesi, mettendosi a disposizione di individui provenienti da ogni classe sociale, uniti dall’intelletto e non dalla stessa quantità di denaro e possedimenti.

I libri e le riviste riescono finalmente a unire un popolo fortemente classista, che vive questi momenti più come una possibilità per esprimere il proprio parere che come un’esperienza sensoriale da intraprendere per puro diletto personale.

Questo connubio si diffuse velocemente in tutta l’Europa più evoluta, compresa l’Italia sempre attenta alle influenze provenienti da oltralpe, permanendo fino a noi ma con una visione parzialmente modificata.

Lo spirito dei moderni ristoranti libreria, rispetto al passato, ha mantenuto la necessità di comunicazione e di dialogo, promuovendo spesso iniziative culturali di buon livello per consentire alle persone di formare le proprie idee e il pensiero.

L’obiettivo, però, non è più solo quello di diffondere la conoscenza e favorire un livellamento delle gerarchie, ma permettere al cliente di rilassarsi unendo due attività estremamente piacevoli e staccare il cervello dalla routine fortemente stressante.

Non si tratta tuttavia di una funzione meno nobile, in quanto l’arricchimento emotivo è alla base di individui soddisfatti e consapevoli delle proprie potenzialità nel breve e lungo termine.

I sentimenti non riguardano solo i grandi ideali, ma coinvolgono l’aspetto più intimo delle persone sensibili, venendo stimolati anche da situazioni all’apparenza semplici, come quella di mangiare del buon cibo leggendo un avvincente libro.

Le principali librerie con cucina: bar e ristoranti che incentivano la lettura in Italia

Passando dalla teoria alla pratica, è interessante adesso vedere le principali librerie  con cucina  della nostra penisola, alcune che privilegiano maggiormente la dimensione culinaria ed altre quella letteraria.

Parliamo di piccoli angoli di paradiso capaci di emanare cultura e benessere, che nel corso del tempo hanno reso l’offerta ancora più appetibile per i loro clienti abituali.

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    Antico Caffè San Marco

    Via Cesare Battisti, 18, Trieste (TS)

    Si tratta di una delle perle del Friuli, nato a seguito del restauro dell’antico spazio di dibattito per inserire una più moderna libreria ricca di volumi di ogni genere, dal romanzo alla narrativa nazionale e internazionale.

    Il capoluogo della regione è sempre stato infatti un importante snodo per le culture provenienti dalle nazioni vicine, convogliando diverse tendenze sotto tutti i punti di vista, compreso quelle alimentari.

    In questo luogo sospeso nel tempo è, quindi, possibile prendere solo una veloce bevanda calda o pranzare comodamente seduti ai tavolini, scegliendo senza pensarci troppo un titolo interessante e immergendosi in una piacevole lettura.

    Le Biciclette

    Via Giovanni Battista Torti, 2, Milano (MI)

    Libreria del Mondo Offeso

    Piazza S. Simpliciano, 7, Milano (MI)

    Art bar e bistrot: un locale che valorizza il connubio tra arte e cibo, con grande attenzione verso pittura, fotografia design, arte digitale, presentazione di libri ed istallazioni di design.

    Rimaniamo ancora nel capoluogo lombardo per testare uno spazio originale e variegato, che offre selezioni di formaggi, frullati e cibi biologici, mostrando grande attenzione verso la modernità e le nuove tendenze del food.

    L’ambiente è informale e i tomi offerti accuratamente scelti per consentire alla clientela di rilassarsi e contattare tutta la vasta gamma di emozioni interiori che solo un testo di livello è in grado di suscitare.

    Zoo Cafè

    Str. Maggiore, 50/a, Bologna (BO)

    Sito a pochi passi dalle Due Torri, nel locale prevale un’offerta vegana e vegetariana che è possibile osservare sotto tutti i punti di vista grazie alla presenza di un laboratorio di food design, aperto al pubblico con cadenza settimanale.

    Lo scopo di questa libreria ristorante non è solo quello di rilassare il target di riferimento, ma anche di coinvolgerlo in attività divertenti e dinamiche, come la presentazione di libri di cucina e del workshop a tema.

    Brac Cafè

    Via dei Vagellai, 18/R, Firenze (FI)

    In questo caso l’offerta culturale è circoscritta a un ambito specifico, quello dell’arte contemporanea.

    Sito in una location suggestiva a pochi passi da Piazza Santa Croce, il bar si presenta come un luogo raffinato e intimo, che presenta una cucina caratterizzata da materie prime biologiche e da una buona offerta interamente vegetale.

    La cura nella composizione dei piatti si rispecchia anche nella selezione di tomi ricercati e rari, per differenziarsi dai classici ristoranti con libreria meno eleganti.

    LibrOsteria

    Via Cesare Cesariano, 7, Milano (MI)

    Osteria e libreria dell’usato, all’insegna dell’accoppiata libri e cibo.

    Un interessante ristoro per bere un caffè o un aperitivo tra libri usati ed introvabili: romanzi, saggi, volumi d’arte, titoli per i più piccini.

    Si tratta di volumi introvabili, di libri che non esistono più.

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