E se ci facessimo una cena nel bosco per il nostro anniversario?

Così se n’è uscita mia moglie l’altro giorno. Dal nulla. Per carità, apprezzo il suo entusiasmo e spesso è lei che mi spinge a uscire di casa e a provare nuove esperienze. Ma un parco avventura?

Non posso dire di essere vecchio, visto che ormai per essere vecchi non basta neanche percepire la pensione (e non è il mio caso). Non sono neanche un ragazzo, però. Prendo già la mia dose di pillole giornaliere e il ginocchio mi fa male quando cambia il tempo, non so se mi spiego.

Disgraziatamente, maledetta la sua testa dura, mi ha convinto anche stavolta, così mi ritrovai a guidare verso il Parco Esploraria di Zocca, nel modenese.

Volteggiare tra gli alberi...

esploraria cena sull'albero

La mia dolce metà aveva pensato a tutto, quindi non avremmo fatto soltanto la cena nel bosco, ma anche il cosiddetto “albering”, a Zocca. Si tratta di percorsi fatti di ponti sospesi tra un ramo e l’altro di intensità crescente.

Siamo stati imbracati dal personale, che ci ha spiegato come approcciare ogni ostacolo e poi ci siamo lanciati nell’impresa. Devo dire che ero non poco titubante. Ho una certa paura dell’altezza, anche se non la definirei una vera e propria fobia.

 

Ma tra carrucole, ceppi di legno sospesi e corde, me la sono cavata bene. Da ragazzo ero sempre in cerca di alberi su cui arrampicarmi. Ero più avventuroso. E non avevo paura dell’altezza, soprattutto.

Dei molti percorsi disponibili, ci siamo fermati al Variante. Il Difficile era decisamente fuori dalla mia portata. Mi ci è voluta una salutare passeggiata nella natura per riprendermi da quell’esperienza, così ho potuto esplorare meglio il parco avventura.

... O restare con i piedi per terra?

Situato a circa 830 metri sopra il livello del mare, tra Modena e Bologna, il Parco Esploraria è sormontato una rete di percorsi che si intrecciano tra le fronde degli alberi. È bello poter guardare i bambini divertirsi ed esplorare la natura in modo così divertente. Li invidio un po’.

Gironzolando un po’ nell’area ho visto che è possibile fare moltissime attività diverse, anche se a me i percorsi son bastati. C’è il tiro con l’arco e l’arrampicata, con un’alta parete puntellata da appigli colorati.

In più, l’area limitrofa al parco è esplorabile in gruppi con apposite guide. Molto interessante è il trekking presso l’Orrido di Gea, un percorso molto divertente e accessibile con l’attraversamento di un corso d’acqua sospesi su una fune!

Più leggo e più mi vien voglia di andarci. Mi sento più in forma che mai. Non mi sono nemmeno tolto l’imbracatura e sono ancora vivo dopo i percorsi. È già qualcosa.

parco avventura esploraria

La cena nel bosco del Parco Esploraria

Dopo esserci entrambi riposati, dopo le sfiancanti imprese, finalmente arrivò il clou della serata: la cena nel bosco. Sinceramente non avevo idea di cosa mi aspettasse, perché mia moglie mi ha tenuto all’oscuro di ogni cosa. 

Ci eravamo divertiti tanto a volteggiare tutto il giorno tra le fronde degli alberi al Parco Esploraria. Ci sentivamo un po’ Peter Pan e Wendy. Ma la giornata non era ancora finita, e mi riservava delle sorprese.

La nostra cena nel bosco si sarebbe, infatti svolta, su una piattaforma sospesa tra gli alberi a ben 7 metri d’altezza. Per arrivarci, abbiamo dovuto usare una delle carrucole usate nei percorsi del mattino. Adesso sì che mi sembrava di esser volato lassù con la polvere di fata.

Una vera cena sugli alberi per pochi intimi: appena 3 tavoli da due posti ciascuno.

Piatti volanti a chilometro 0

Una volta raggiunto il nostro tavolo, ci rendemmo conto di un piccolo problema. Non c’era spazio per i camerieri. Come avrebbero fatto a portarci i piatti?

Il nostro scetticismo fu presto sostituito da un divertito stupore per l’ingegnosa soluzione trovata dagli organizzatori. Infatti, dopo aver dato le nostre ordinazioni “di sotto”, una volta pronti i piatti, questi vengono saliti sulla piattaforma attraverso un cestino collegato a una corda.

Il massimo dell’intimità per una cena nel bosco salutare: tutti i piatti sono preparati con ingredienti freschi a chilometro 0, con varianti vegetariane e vegane per chiunque le richieda.

Non essendo il nostro caso, abbiamo apprezzato particolarmente la salsiccia affumicata e la coppa di un’azienda agricola di Zocca come antipasto, le rosette emiliane al forno con prosciutto cotto come primo e l’eccellente selezione di formaggi di vacca bianca modenese.

In realtà il menù è molto, forse troppo, più lungo di così e abbiamo potuto godere la nostra cena nel bosco su uno sfondo davvero affascinante, regalato da una luna piena meravigliosa che rischiarava il nostro tavolo flebilmente illuminato da poche, intime candele. 

Giovani, ancora una volta

Sul finire di questa lunga ma memorabile giornata, sfiniti dall’albering di zocca e sazi della cena nel bosco, finalmente io e la mia Wendy possiamo stenderci sotto il cielo stellato, lontano dall’inquinamento luminoso della città.

Il firmamento fa da sfondo a un bacio che mi ricorda perché ho scelto di fare di lei la mia compagna di vita. Infine, soddisfatti, ci ritiriamo nella piccola casetta di legno adibita per noi soltanto.

Non avrei mai pensato di sentirmi ancora così. Ci voleva un luogo speciale come il Parco Esploraria e una persona speciale per farmi tornare, anche per un solo giorno, quel ragazzo che non voleva crescere di un tempo che pensavo perduto.

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Servizi offertiAttività (albering, tiro con l’arco, mountain bike, arrampicata, snow tubing, team building), Cena nel bosco, Centri estivi, Escursioni, Percorsi avventura, progetti e laboratori di educazione ambientale per bambini e ragazzi di diverse fasce d’età.

Altri servizi: Organizzazione eventi, feste, compleanni, addio al nubilato o celibato nel bosco; Pernottamento presso l’Antico Ospitale San Giacomo o in tende sospese; Possibilità di partecipare a passeggiate e percorsi Albering sugli alberi entro le ore 19.00; Noleggio strutture per sagre, fiere, campeggi e spiagge. 

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