Al Garghet: gli antichi sapori della cucina milanese nel borgo delle rane

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“Solo certi sapori e profumi possono farci riaffiorare ricordi lontani: la casa di Ringhiera dei miei primi anni di vita, con le porte sempre aperte che mostravano il calore della famiglia e dell’umanità dei piccoli gesti, le lunghe cotture dei cibi che con i loro profumi inondavano i cortili…”

Il quartiere del Gratosoglio

La prima volta che lo pronunciai ad alta voce mi sembrò così strano che feci involontariamente una smorfia di disapprovazione. Poi, a furia di ripeterlo, quel nome mi sembrò quasi poetico.

Ricordo ancora quando con la mia famiglia arrivammo nel quartiere del Gratosoglio, nella periferia più a Sud di Milano, quasi al confine con Assago e Rozzano. Il fiume seguiva il perimetro ovest del quartiere e tutt’intorno c’era la natura incontaminata.

 

al-garghet-milano

Le passeggiate al borgo dei monaci vallombrosani, che avevano deciso di costruire qui campanili, chiese e abbazie, e quelle tra gli antichi borghi rurali dei Tre Ronchetti. Passavamo così le giornate, a goderci i suoni della natura e il silenzio, a svelare aneddoti, racconti e storie leggendarie.

Come quella su San Barnaba che, passando di qui nel 51 d.C., diede il nome a questo posto. Lo chiamò gratum solium, perché era un luogo bello e piacevole in cui stare.

 

Ed era davvero un bel posto in cui vivere. C’erano aree verdi, campi fertili e acque limpide che ospitavano nutrie, banchi di pesci ed eserciti di rane. Al Gratosoglio scorreva la vita ed eravamo in un paradiso terrestre alle porte di Milano.

Il gracidare delle rane

A pochi passi dal Ronchetto delle Rane, uno dei borghi in cui sorgeva un’antica parrocchia tra le campagne coltivate a vite e in cui si intravedono ancora le vecchie case ormai disabitate, sorge un edificio che conserva la magia di un tempo.

Il suo nome richiama il fragoroso gracidare delle rane, lo stesso che si può ascoltare ancora oggi passeggiando tra i campi intorno al Gratosoglio.

Prima cascina, poi gendarmeria, poi fornace, balera e poi casa del guardiano delle risaie. Nel tempo, questo posto si è trasformato più e più volte, e anche il paesaggio intorno è cambiato anno dopo anno, ma basta entrarci dentro per tornare indietro di secoli.

trattoria milanese al garghet

Ogni angolo sembra raccontare un pezzo della sua storia e si ha la sensazione che da un momento all’altro entrino i contadini, stanchi dopo una giornata di duro lavoro nei campi.

Non si è perso neppure il contatto con la natura, perché varcando la soglia dell’ingresso si continua a calpestare l’erba e a sentire il profumo delle camelie e delle azalee, con il gracidare di rane in sottofondo che scandisce il tempo.

L’atmosfera è quella di casa, la stessa che ho lasciato in quel quartiere diversi anni fa e in cui non sono più tornata. Questo posto mi riporta inevitabilmente alla mia infanzia, a quando tornavo per le vacanze e potevo finalmente riabbracciare la mia famiglia.

Le quattro stagioni
nel cuore di Al Garghet

“Un panorama magico e una leggera brezza che rinfresca lo spirito, con lo sguardo rivolto tra la città moderna e la campagna rigogliosa: il Terrazzo del Garghet.”

Torno qui quattro volte all’anno, almeno una volta per ogni stagione. Lo faccio per osservare il paesaggio trasformarsi e ogni volta la natura riesce a sorprendermi.

ln estate e in primavera, Al Garghet apre le porte del suo giardino, un piccolo paradiso verde incastonato nella Milano più bucolica.

Mi piace lasciarmi cullare dal suono del gracidio delle colonie di rane durante le mie lunghe passeggiate all’esterno o durante le mie soste nel romantico chiosco in stile provenzale.

La stagione che più preferisco è comunque l’inverno. Il giardino resta chiuso, ma le luci natalizie, il suono del pianoforte della Sala Piano che accompagna le serate più fredde e il camino acceso nel cottage inglese rendono l’atmosfera estremamente calda e accogliente.

 

ristorante milanese al garghet

E ci sono diverse stanze, come la Sala della Musica e la Saletta Botero, che raccontano vite vissute attraverso piccole riproduzioni delle case di ringhiera e riportano alla luce la bellezza di un passato ancora vivo.

Una cosa che non cambia mai è il profumo intenso che proviene dalle cucine all’interno del locale e che si confonde con i profumi del giardino. L’amore per le antiche tradizioni della cucina milanese si avverte ogni volta che metto piede in questo ristorante.


Il ristorante milanese in cui
ci si sente a casa

Della storia di questo posto non ne è rimasto soltanto un ricordo tangibile, ma anche l’anima. Le persone che hanno deciso di farne un ristorante con giardino alle porte di Milano hanno anche voluto conservare l’antica magia di questo luogo e il vero valore della tradizione milanese.

Ogni piatto rievoca inevitabilmente i sapori della mia infanzia e le deliziose cene che accompagnavano le ore serali trascorse in famiglia, tutti insieme intorno a un tavolo. Quel gustoso risotto ai funghi, gli gnocchi di patate, i ravioli di grano saraceno e la cassoeula.

Tanti anni fa venivo qui con mia madre: è lei che mi ha fatto conoscere questo posto. Ricordo che ordinava puntualmente le tagliatelle di farina di castagne, ne andava matta. Poi finivamo per gustare un dolce sotto il pergolato, tra i tulipani, e chiacchieravamo sedute a uno dei tanti tavoli in pietra disposti all’esterno.

Lei, però, amava soprattutto la terrazza di Al Garghet. Ricordo ancora quando il vento le spostava i capelli mentre il suo sguardo si perdeva nel panorama urbano che pian piano cresceva. Mi diceva quanto fosse cambiato negli anni quel paesaggio, anche se alle nostre spalle c’era ancora l’estesa campagna milanese.

Non voleva andar via da lì, perché quel posto per lei era magico. Lo è per me e anche per mia figlia, che non vede l’ora di di tornare qui ogni volta con lo stesso entusiasmo.

 

una cena tipica milanese nel ristorante Al Garghet

INFORMAZIONI SULLA STRUTTURA

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Servizi offerti: Alcolici, Bar completo, Vino e birra, Servizio al tavolo

Altri servizi: Sala piano, Sala musica, Giardino botanico, Parco e spazi e esterni per eventi e occasioni speciali. 

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