Cena in fioreria

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Appena usciti dal Potafiori, una goccia di pioggia mi cade dritta sulla nuca. Con questo caldo, devo dire che non mi dispiace affatto, anche se preannuncia una fastidiosa pioggerella estiva.

Lei ha un sorriso smagliante stampato in faccia. Non vede l’ora di sentirmelo dire. «Allora? Allora?», mi domanda impaziente. «Ho vinto la nostra scommessa?»

Odio darle ragione, ma l’ha vinta alla fine. La scommessa riguardava il mio poco entusiasmo nelle nostre serate di gruppo alla ricerca dei ristoranti più colorati e stravaganti della città.

ristorante e negozio di fiori a milano

Questo perché soffro di daltonismo, per cui percepisco uno spettro molto limitato di colori. Il mio mondo è abbastanza grigio. Locali etnici, artistici e similari su di me, non suscitano grandi emozioni.

Per curare la mia malinconia, una mia cara amica ha pensato a questa scommessa: chi di loro avesse trovato un locale così bello da riuscire a stupirmi e a divertirmi, avrebbe vinto.

Chi l’avrebbe mai detto che sarebbero bastati dei fiori a tavola?


Il Potafiori e i suoi profumi

La particolarità di questo bistrot dei fiori, come si evince dal nome stesso del locale, è il fatto che Potafiori in effetti è una fioreria-ristorante. Non ci sono semplicemente molti fiori, qui si creano le più belle composizioni floreali di Milano.

E tutto è pensato perché queste possano risaltare: le pareti non sono altro che una serie di volumi geometrici che si intersecano armoniosamente tra loro, con colori che vanno dal grigio chiaro a un marroncino sbiadito.

 Sembravano fungere da terreno per tutti i fiori e le piante sparse all’interno della sala. Nonostante io non potessi vederne i colori come li avrebbe visti la mia amica, il contrasto li rendeva comunque bellissimi.

In più l’intera sala era colma del profumo delle composizioni. Non era necessario vederle. Bastava annusarle, per capire quanto fossero belle.

a cena nel fioraio potafiori

La cucina e i suoi materiali

Mentre ci avviamo verso la macchina non facciamo che ricordare l’esperienza appena trascorsa. La cucina, decisamente raffinata e ricercata, ci ha convinto pienamente.

Io mi sono lasciato tentare dai casoncelli burro e salvia. La dicitura Da bergamo con amore mi ha convinto senza problemi. La mia amica ha scelto i moscardini con patate in umido, data la sua innata passione per i sapori del mare.

Dai nostri racconti, la cosa che davvero ha colpito entrambi, è stata la costruzione molto creativa dei piatti. Era come se persino la consistenza degli ingredienti fosse pensata per toccare le pietanze, oltre a gustarle.

Rosalba e la sua potamusica

Sicuramente la sorpresa più bella della serata è stata sicuramente l’esibizione (da parte mia inaspettata) di Rosalba Picinni, proprietaria e cantafiorista. Sedutasi al piano, ha cantato una serie di pezzi che spaziavano dal jazz al blues, incantando l’intera sala.

La sua storia, da quel che mi raccontano, è fatta di devozione all’arte floreale e non solo: la sua passione per il mondo dei fiori si è tradotto nell’apertura di ben tre atelier floreali, uno a Bergamo e due a Milano, tra cui Potafiori.

I suoi atelier e lei stessa sono diventati centri di attrazione gravitazionale del mondo della moda e del design in genere, nonostante lei non perda mai l’occasione di suonare al suo pianoforte, quando non fa il sold-out al Blue Note.

Il suo ultimo progetto, quanto mai innovativo, è Potalove: una sua reinterpretazione in chiave floreale e colorata di uno degli oggetti più lugubri nell’immaginario collettivo, la bara.

Che dire? Riuscire ad abbandonarsi all’oblio in una bara giallo canarino, accompagnati da note jazz e fiori di campo, è un’idea che non mi dispiace dopotutto.

Una nuova vista sul Potafiori

potafori-milano

Mentre il suono della sua voce misto alle note tristi del pianoforte risuonava nella sala, mi resi conto che durante tutta la sera avevo dimenticato il mio mondo così grigio e malinconico.

E non era stato semplicemente il buon aroma dei fiori, o la consistenza e il gusto degli ottimi piatti, piuttosto che le note di Rosalba a colorare la mia serata. Ma l’insieme di tutti questi aspetti.

A volte ci vuole più di un bel posto per vivere un’esperienza emozionante e Potafiori, stasera, me l’ha dimostrato. 

 

Un’esperienza deve muoversi attraverso tutti e cinque sensi per dirsi davvero memorabile anche per chi, come me, aveva dimenticato quanto il mondo possa essere emozionante. Basta ricordarsi di non restare a guardare.

potafiori milano bistrot

INFORMAZIONI SULLA STRUTTURA

INFO

MENĂą

Piatti speciali: Casoncelli burro e salvia; Moscardini con patate in umido

Vini/Birre/Bevande: Vino e birra

SERVIZI STRUTTURA

Servizi offerti: Brunch, Pranzo, Buffet, Servizio al tavolo e Servizio alcolici.

Altri servizi: Vendita di bouquet di fiori e vini, Musica dal vivo. Negozio online

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